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Dicembre 2002

Avvocati: Illustrissimo Pubblico Ministero, i coniugi hanno raggiunto un accordo di separazione così strutturato:

  • Il padre ritira le denuncie per le aggressioni subite, per i soldi che sono stati trasferiti dal suo conto al conto della famiglia della moglie alla quale inoltre lascia tutti i mobili, tutti gli oggetti preziosi. Il marito rinuncia altresì a proseguire nelle denuncie per la sottrazione del minore.
  • La madre si impegna a frequentare un periodo di supporto psicologico ed a fare vedere il figlio al padre tutte le domeniche per 4 ore che diventeranno un wek-end alternato al compimento del 3° anno, più il perido estivo, più alternativamente le feste comandate, più 4 ore la settimana presso la casa del figlio.

Il P.M si associa alle conclusioni delle parti.

 

28 Novembre 2003

Corte d'Appello.

Corte riunita: Lei signora, cos'ha da dire contro suo marito?

Lei: ad agosto ha versato dell'acqua in testa al bambino.

Corte: ad Agosto c'erano 40 gradi. forse ha fatto bene.

Lei: comunque mi rifiuto di far stare mio figlio con il padre, non mi fido di lui.. Non può essere un buon padre.

Presidente della Corte: Lei è scappata con il figlio per 7 mesi ed adesso dice che il figlio non conosce il padre. Si rende conto che Lei vuole far crescere suo figlio orfano di padre? Disponiamo subito una perizia psichiatrica per verificare chi dei due coniugi è idoneo ad ottenere l'affidamento del piccolo di soli 2 anni.

Procuratore Generale: Allora signora, adesso iniziamo a far uscire il bimbo con il padre qualche giorno intero prima di Natale, e poi per 2 notti dopo Capodanno, e poi iniziamo con 2 week-end al mese. Poi ci incontriamo con l'esito delle perizie prima delle vacanze estive 2004 e stabiliamo quanti giorni il padre trascorrerà con il bimbo. Saranno circa 2 settimane, lei lo sa vero ??

Corte: la perizia deve essere consegnata tassativamente entro il 13 Aprile 2004 e l'udienza sarà aggiornata al 28 Maggio 2004, ove la Corte deciderà chi sarà il genitore assegnatario.

N.B.: il verbale di questa udienza viene scritto a mano e non è di facile lettura l'indicazione emersa. Non compare, poi, nessun riferimento esplicito al week-end alterno che il padre deve passare con il figlio e difatti la madre disattende quest'accordo (accettato di fronte alla Corte) lasciando il padre con il figli solo per poche ore durante Domeniche alterne.

 

Aprile 2004

>>La perizia evidenzia il fortissimo attaccamento del piccolo con il padre ed un distacco della madre dal bambino che viene cresciuto, in effetti , dalla nonna materna. La nonna materna dichiara di farsi chiamare ''Mamma'' dal nipotino e che lui è suo figlio.<<

La madre confessa che le accuse di molestie sessuali nei confronti del figlio rivolte al padre sono false ed inventate. I periti del Tribunale censurano pesantemente la madre per le sue menzogne!

I periti concordano che ci voglia un monitoraggio dell'assistenza sociale all'interno di quella famiglia ma che, per non turbarare il piccolo, egli debba stare con la famiglia materna ma con un ampliamento del diritto di visita paterno.

28 Maggio 2004

Corte d'Appello di Milano

Consigliere di C.d'A.: oggi non c'è nessuna udienza, ma solo la fissazione della data. Ma.. per che causa siamo qui ??

Avvocati: ma come .. non si ricorda.. ? Era stata Lei a stabilire che oggi ci sarebbe stata l'audiozione in Consiglio. Per questo motivo aveve chiesto una perizia psichiatrica urgente alla CTU!!

Consigliere: Avete capito male. Comunque non mi ricordo di questa causa: fatemi leggere.. (Legge ad alta voce solo le ultime 3 righe della relazione della CTU psicologica e..

Consigliere: signora (rivolta alla madre) lei si sente meglio adesso, crede che tutto sia risolto ?

Lei: Si ! Si, si !! Sto bene !! Tutto a posto!!

Consigliere: allora.. visto che Lei si sente bene non è il caso che prevediamo il monitoraggio degli assistenti sociali, come richiesto dalla psicologa del Tribunale, vero??

Lei: No no, si figuri.. IO mi sento benissimo!!

Febbraio 2003

Nel frattempo il figlio, visto il clima disteso tra i coniugi anche se separati, si affeziona molto al padre...anche perchè la madre inizia a portare il bimbo dal padre ben oltre gli orari minimi concordati, lasciandoli insieme per giorn interi.

Lei: è uscita la sentenza di separazione. Il Tribunale non l'ha omologata e ha stabilito che tu non puoi più stare solo con nostro figlio!!

Lui: è incredibile! Ma avevamo firmato un accordo ed il Tribunale lo aveva ratificato ed adesso mi portano via mio figlio!!!? Posso vederlo solo se entro da solo nella casa dove sono stato aggredito 4 volte, una delle quali con martello e cacciavite e dove i Carabinieri sono venuti a salvarmi! Così ha stabilito il giudice!!

 
 

 

Febbraio 2003

La madre, in preda a ''stato confusionale'' (la cui origine certa non è mai stata accertata) prende una strada contromano in auto ed il bambino viene portato in autoambulanza al pronto soccorso. Dimesso dopo qualche ora (aveva 11 mesi) viene chiesto alla madre di non affaticarlo per qualche giorno. L'indomani mattina la stessa parte con il bambino, convalescente, per le piste da sci.

Marzo 2003

Ricorso presentato presso la Corte d'Appello: Data udienza 28 Novembre 2003 . 8 Mesi dopo!

Da allora per il padre divenne quasi impossibile vedere il figlio, poichè la sentenza stabilì che ciò poteva avvenire solo presso la casa dei suoceri e senza la presenza di terze persone. Quindi, recandosi da solo nessuno poteva testimoniare se effettivamente il padre potesse abbracciare il figlio. Cosicchè gran parte delle volte il padre si recava a vedere il figlio ma nessuno gie lo portava e non essendo possibil testimoni....

Nel frattempo:

6 Denuncie contro la madre per mancanta osservanza delle disposizioni del Tribunale in merito al diritto di visita del figlio. Diverse uscite della Gazzella dei Carabinieri che cercano di fare eseguire l'Ordinanza del Tribunale in merito al diritto di visita del padre ma i loro sforzi sono vani.

1 denuncia contro il suocero per aggressione, avendo egli pestato a sangue in un agguato il marito della figlia e la madre dello stesso allo scopo di impedirgli di vedere il figlio. Diversi giorni di prognosi.

Diversi ricorsi del padre al Giudice Tutelare perchè intervenga per il rispetto delle ordinanze. Tutte le disposizioni poi emesse vengono disattese dalla madre.

Ottobre 2003

Lei: Illustrissimo Giudice Tutelare, mio figlio è stato molestato sessualmente dal padre 2 mesi fa.

Il Giudice: ma cosa dice signora, si rende conto della gravità?

Lui (Padre): Giudice, chiedo di vedere mio figlio in modalità protetta con l'ausilio delle assistenti sociali. Sono mesi che non la mia ex non mi permetteva di vedere mio figlio ed il giorno del presunto fatto io ero accompagnato da testimoni (che confermeranno poi ai Carabinieri) e non sono mai rimasto solo con mio figlio.

Lei: Mio marito ha cercato di uccidermi che ero al settimo mese di gravidanza, aprendo la portiera dell'auto in corsa.

Lui: in quel periodo ero a 5 mila kilometri di distanza per lavoro. Non ho un'auto così lunga.

Giudice Tutelare: Accolgo la richiesta del padre e dispongo 4 visite in modalità protetta.

Nota:

di queste visite 2 sole su 4 stabilite si svolgeranno effettivamente poichè per le altre la madre si rifiuterà di portare il figlio. La relativa relazione dell'assistente sociale sarà fortemente positiva per il padre, che è capace di accudire e interagire con il figlio, con delle note critiche per la madre.

Consigliere: oggi è il 28 Maggio 2004.. fissiamo l'udienza per il 27 aprile 2005 ! Ed il padre potrà vedere il figlio 2 week end al mese, non potrà tenerlo con se durante le vacanze,

non potrà tenerlo con se durante le feste,

non potrà tenerlo con se durante i compleanni, non potrà essere a conoscenza di come sta il figlio!!!

Consigliere: Lei (rivolta al padre) non mi sembra d'accordo

Lui: Mi scusi, ma sono stato accusato di pedofilia, tentato omicidio di mia moglie incinta, per mesi non ho visto mio figlio perchè Lei scappava, e ci sono delle perizie che evidenziano delle patologie psicologiche serie di mia moglie e della famiglia materna ....

Consigliere: Lei non capisce. Ringrazi che discutiamo di questo mentre oggi non potremmo farlo.

Lui: mi scusi ma oggi ci doveva essere udienza.

Consigliere: voi tutti avete capito male. Adesso stia zitto ed ascolti il suo avvocato. Lei è nervoso.

Consigliere: firmate questo accordo consensuale che io me ne devo andare. Buongiorno signora. (e lascia il suo studio frettolosamente)

Lei: (uscendo dall'aula, rivolta al padre che attendeva fuori dalla porta) Papà, papà.. abbiamo vinto!!!

Lei (2 giorni dopo mentre il padre le consegna il figlio a l termine della sua giornata): Quello è stato solo l'inizio; abbiamo altre sorprese per te. Ti vogliamo vedere morto. Hai visto quanti amici ha mio padre ??

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