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Italia, Settembre 2003
Buongiorno,
questo sito racconta una storia, comune a molte altre , silenziosa
come molte altre. L'inizio risale ai primi mesi del 2002 quando un
padre , svegliandosi una mattina , trovò la culla vuota ed
il figlio, che allora aveva poco più di quaranta giorni, non
lo potè riabbracciare se non dopo molti mesi di strazianti
suppliche. Interminabili mesi...... Un'agonia durata troppo per non
incidere, sezionare , torturare ed annientare le certezze di un 'ragazzo
adulto' che da allora iniziò a crescere come genitore, nel
modo più difficile.... chiedendo quasi giornalmente alla Forza
Pubblica che qualcuno gli permettesse di vedere il proprio figlio
almeno poche ore al mese ! Supplicando Giudici ed Assistenti Sociali
, cercando di convincerli che un padre al quale , senza ragione ,
si impedisce di abbracciare il figlio lo si uccide ogni giorno. Per
poi farlo rinascere ed ucciderlo ancora, ed ancora , ed ancora...
Nessuno, tanto meno la moglie , sa spiegare il perchè di
un abbandono così repentino e vigliacco, poichè utilizzare
il proprio figlio per pretese economiche e per l'ottenimento di benefici
personali è vigliacco, ma tant'è che a quella scelta
non vi fù rimedio e ciò che avvenne quella mattina
di Maggio 2002 era l'inizio di uno strazio che prosegue a tutt'oggi
e che chissà per quanto tempo ancora.
Malgrado ordinanze del Tribunale, la madre continua a impedire
al padre la possibilità di vedere il figlio: scappando con
il bambino, non aprendo la porta di casa, oppure aprendola e nascondendo
il bimbo in altri siti, lasciando il padre ad aspettare in piedi
l'arrivo del figlio per tutta la durata (ore) prevista dalla sentenza
di separazione, poichè, essendo una proprietà privata,
nessuno (Carabinieri etc) può controllare come si comporti
in realtà al riparo da occhi indiscreti. E quando a tutto
questo il padre non ha ''risposto'' allora si è passati al
pestaggio da parte dei familiari, alle minacce di morte. Alla minaccia
di una denuncia per ''molestia sessuale'' nei confronti del piccolo
figlio....
Una guerra, uno stillicidio giornaliero: immaginate una guerra
dove uno dei due paesi ha dichiarato da mesi la pace e, deposte le
armi, viene costantemente attaccato, bombardato, sopraffatto dall'altra
parte; che aveva solo nascosto il proprio arsenale. E tutto ciò,
perchè questa madre non vuole che un pezzo di se stessa, il
figlio, ami il proprio ex marito: invece, la trasparenza del cuore
dei bambini, pensate, pur se da mesi non vedeva il papà l'ultima
volta lo ha abbracciato, gettandogli le braccia attorno al collo
e stringendolo con un amore così forte quasi da sfiatarlo
(a 18 mesi...) per interminabili, estasianti minuti. Piangendo poi
quando la madre, per capriccio, tentava di dividerli con qualsiasi
scusa banale le passasse per la mente.
Gelosia.
In futuro, chi pagherà le conseguenze di tutto ciò non
sarà il padre che ora lotta contro i mulini a vento, non la
madre che usa il sangue del proprio sangue come ariete per abbattere
un uomo che non l'ama più.
Chi piangerà, più di quanto possa fare suo padre
ora , è quel cucciolo d'uomo che già adesso inizia
a percepire che quel filo che lega i suoi genitori non è l'amore
, ma la traccia d'inchiostro nero che scorre su interminabili atti
giudiziari.
Bimbo, ti chiedo perdòno................
Papà |
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