Molestie
Sessuali - L'accusa
Un giorno
come tanti, in Tribunale. Pratiche da sbrigare come tante
altre già compiute. Il solito Giudice Tutelare da
incontrare per spiegargli che sono mesi che, malgrado tutti
gli impegni assunti ufficialmente dalla madre, il bambino
proprio non riesci a vederlo; e mentre gli dici che, per
convincerti a desistere dal volere stare con tuo figlio
la tua ex moglie ti ha minacciato di dire in giro che lo
hai molestato... ecco che il Giudice prende un foglio. Una
denuncia appena arrivata... :<< Lo
hanno appena fatto, signore... >>:. Lo hanno appena
fatto... E tu leggi un foglio, righe, inchiostro.. bianco
e nero.. ma è tutto nero di fronte ai tuoi occhi.
Impastato. Un vortice di grigio scuro e nero che ti assorbe,
che ti fa perdere conoscenza. Mancare il respiro. Leggi
e non capisci. Cadi dentro quel giubileo di inchiostro e
cazzotti, che ti avvolgono, poi il sale. Sulle labbra, lungo
il collo, dagli occhi. Non credi che una madre abbia potuto
scrivere certe cose... tu.. tuo figlio.. Il tuo sangue..
il vostro sangue.. e che tu lo avresti 'toccato', provato
piacere.. E chiedi :<< come può una madre mentire
su certe cose..>>: ed il Giudice che ti dice che è
'normale' che succede spesso in conflitti come il tuo, accesi,
interminabili. Che una madre 'può'.
Poi
ti desti, torni in te, riemergi dalla palude perchè
devi difenderti, per difendere tuo figlio. Lui ha due anni
e da solo non può farlo. mentre pensi ti ricordi
che quel giorno tu non c'eri. Hai i testimoni. La menzogna
è evidente, ma rimane la violenza fatta: cercando
di colpire te hanno ferito tuo figlio.
N.b.:
una perizia psichiatrica disposta in seguito dal Tribunale,
confermerà che la madre è '' Tendente
alla Fabulazione '' e che ella stessa ha ammesso
di essersi inventata l'accusa. I carabinieri
confermeranno che i riscontri alle prove fornite dal padre
dimostrano la totale invenzione delle accuse.