Marzo
2003
Caro
Diario,
le Legge ha stabilito che non posso stare solo con mio figlio,
perchè la 'Legge' desume (???!) che mio figlio possa percepirmi
come una figura estranea....... Certo, mi è stato sottratto
che aveva un mese e lo rivedo che ne ha otto ( 8 !! ), dopo aver
bussato mille porte e chiesto duemila volte aiuto sono riuscito a
riabbracciarlo.....
Ma per la Legge, adesso, se voglio vedere mio figlio devo entrare
da solo nella casa di coloro che me lo hanno sottratto, nascosto
per lunghissimi ed interminabili mesi.
Coloro che, pur di negare a mio figlio la mia presenza, sono arrivati
alla violenza fisica, alle minacce, alla menzogna.
Alla bestemmia, battezzando un figlio di nascosto al padre al solo
scopo di ferirlo in quanto cattolico.
Un figlio condannato a passare tutte le domeniche in casa per un
anno e mezzo, poichè solo li può incontrare il padre.
Non fuori dal cancello, non più nella casa che suo padre ha
scelto ed arredato affinchè ci si trovasse bene, con i peluches,
i libri di fiabe ed il lettino colorato.....
Nella casa in cui ha già dormito, giocato, mangiato.....
Non più. Non più. Non più !!!
Sai perchè, Caro Diario ...????????
Perchè un Giudice ''desume che..'' ........... Desume 'che'
??!
Nessuna indagine fatta, neanche egli sa
che faccia io abbia. L'udienza di separazione è durata in totale
12 minuti!
Quello che io non ti ho detto e che avevo raggiunto un accordo con
la mia cara moglie: ti lascio tutto e tu mi fai essere padre di mio
figlio. Soldi, casa, mobili, remissione di querele gravi....
Lei ha accettato, anche il PM ha accettato..
Poi il Consiglio ha riscritto, a porte chiuse... di nascosto... come
fanno i ... Lasciamo perdere.
Non, togliendo i beni materiali alla mogliettina, bensì dando
gli arresti domiciliari ad un bimbo di un anno: tutte le Domeniche
in casa e non potrai uscire con tuo padre!
Con gli estranei si, ma con tuo padre no !!
La mia condanna a non vederlo, o a vederlo in condizioni ignobili,
nasce proprio dall'essere stato vittima della sua privazione, della
sua assenza, della violenza fatta a me utilizzando lui come una bandierina
da ammirare in lontananza....
Come se quella 'bandierina' non avesse un nome, un cognome ( il mio...)
un cuore, degli occhi, un anima, dei diritti.
Sono mesi che, malgrado la Legge abbia stabilito delle regole ripugnanti
ed io le abbia asservite pedissequamente, da bravo cagnolino da compagnia,
non riesco ad avere vicino a me mio figlio, a vederlo ed a crescere
con lui; crescere insieme... io come padre e lui come 'uomo'. ..
Piccolo uomo.....
Perchè una madre può fare di tutto,
anche soffiare lontano da te la bandierina,
allontanare di continuo la tua meta,
solo perchè per lei l'ora di ricreazione non è mai
finita !
E la campanella, se hai l'amico preside, per te non ha significato.....
Viva la Legge. Viva!!
In nome e per conto del Popolo Italiano !!